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Necessario pensare nel 2011 ad un unico, ma vero, Ufficio Palio

L'ex-vero Sindaco di Siena, Piccini, riusciva, con la sua innaturale forza organizzativa, a tenere tutto l'ambiente amministrativo sotto controllo, attraverso semplici, ma puntuali e precise, mini-riunioni di primo mattino con i vari dirigenti del Comune di Siena. Nell'era di izyno, essendo questi un incapace e non avendo la minima conoscenza di svolgere un ruolo coordinativo, si assiste, invece, ad un consistente sfascio in tutte le direzioni proprio perché viene a mancare il controllo amministrativo. Capita così che alla Festa vengano a mancare punti di riferimento, anche storico oltre che amministrativo, per cui si assiste quotidianamente ad un progressivo sfascio dell'intero meccanismo che, al contrario, dovrebbe essere il fulcro, seppur nascosto, dell'intera e complessa organizzazione paliesca. Ciò che abbiamo visto nelle determine per i rattoppi di Mociano e Monticiano, atti completamente inventati e, quindi, non legali, oppure il tornare indietro per presunte questioni fiscali, circa il rimborso spese, ufficialmente stabilito con tanto di comunicato stampa, nel circuito equino del Fallimentone 2009, dimostrano la necessità di un totale riassetto dell'apparato organizzativo-paliesco nel 2011, quando, finalmente, né izyno, né il mago-maghetto Reitano (che quando si leverà dai coglioni sarà sempre troppo tardi), potranno più calpestare il tufo. L'istituzione di un unico, ma vero, Ufficio Palio è, ormai, una necessità vitale per il palio di Siena, organizzato dal Comune di Siena. Un Ufficio nel quale dovranno fondersi capacità, conoscenze e cultura paliesca per evitare non solo lo sfascio dell'intero aspetto organizzativo del Palio, ma per recuperare credibilità nell'intero panorama paliesco. Il Palio è un evento serio e richiede serietà e cultura; il Comune di Siena di serietà non ha nemmeno l'etichetta da esporre. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

23 marzo 2009