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Aumentano le perplessità sull'uso della cocaina ai cavalli

La decisione del CdA dell'Unire, che permette la somministrazione di cocaina ai cavalli nella soglia di tolleranza di 20 nanogrammi, sta suscitando consistenti critiche da parte delle categorie equine. Di recente è stato il quotidiano torinese Tuttosport a puntare, attraverso una serie di interviste, l'indice contro l'Unire, la cui decisione, per diventare esecutiva, deve ottenere il placet dal Ministero dell'Agricoltura, da cui l'ente dipende. Opportuno evidenziare che la decisione dell'Unire è stata presa su indicazione della Commissione Scientifica di cui il mago-maghetto Reitano (che quando si leverà dai coglioni, assieme ad izyno, sarà sempre troppo tardi) fa parte. Nel leggere le interviste raccolte da Tuttosport è opportuno evidenziare come la considerazione "ambientale", che è all'origine del provvedimento, sia stata del tutto stritolata. Si legge, infatti, nella dichiarazione di Marco Gonelli che "l'inquinamento ambientale in una scuderia seria non può e non deve esistere". Ma per il mago-maghetto Reitano (che quando si leverà dai coglioni, assieme ad izyno, sarà sempre troppo tardi) l'uso della cocaina, anziché della biada, è corretto.

23 marzo 2009