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Saranno molte le Contrade che non incideranno sulle strategie paliesche Tutto nelle mani di Capitanbruschelli, che tanto non vincerà mai più il Palio di Siena, con una serie di Contrade ormai appassite e completamente in balia dei suoi giochi. I due "patrimoni" di Vagliano, Atzeni e Zeddino, restano fedeli al patto a tre, con la certezza di effettuare un consistente esproprio economico nei confronti di Lupa, Chiocciola e Civetta, nell'ordine. In queste tre Contrade la figura dell'Atzeni è predominante e tale da considerarsi vincente, proprio per l'apporto diretto che forniranno sia Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) che lo Zeddino. Si aspettano due date, quella del 31 maggio e del 29 giugno; una conclusione questa che anche un incompetente come izyno può assimilare. Se esce l'Istrice, la Lupa va con il Fais: se esce il Leocorno, la Civetta si proietta verso il Mari, per cui l'Atzeni finirebbe ... nell'Oca, con la Chiocciola a consumare le ultime cartucce del rapporto con il Ricceri per Provenzano e puntare tutto, ma proprio tutto, su agosto. L'Oca è una di quelle Contrade che è uscita dalle strategie paliesche, da alcuni anni; nonostante la recente vittoria che porta il marchio di Vagliano. Punta dritto all'Atzeni, ma nei pensieri di Capitan Bartali c'è lo Zeddino, se Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) vorrà. Accanto all'Oca c'è, fuori dai giri palieschi, anche la Torre, che, comunque, può sempre contare su un trio di soluzioni: il CaCaMu. Caria (per restare ancorato a Vagliano), Carboni (per proseguire un indirizzo innocuo, ma benedetto da Vagliano) e Mureddu (creatura del sottobosco di Salicotto con diramazioni verso Fogliano). Altra Contrada fuori dalle strategie paliesche è la Tartuca, dopo anni e anni di assoluto dominio tecnico e confidenziale con Vagliano. Capitan Sportelli si ritroverà costretto a montare lo Zeddone, oppure a rivolgersi nuovamente a Vagliano; per cui monterà lo Zeddone. Se il Bruco esce non ci sarà Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) al canape, bensì lo Zeddino; per non "bruciare" il familiare e per completare il quadro a favore dell'Atzeni, restando così a disposizione completa di Vagliano (come i tre recenti Palii vinti dimostrano). Il Nicchio uscirà sicuramente il 31 maggio e potrebbe diventare il grande manovratore delle strategie paliesche, seguendo millimetricamente tutte le disposizioni che saranno impartite da Vagliano. Se nel Nicchio non monterà Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena), ci sono buonissime possibilità di rivedere proprio Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) nei Pispini, diciamo "costretto" (tra virgolette) a sorridere alla Cena della Prova Generale acconto a Ritaanna. L'Aquila ha ripreso a percorrere i viottoli che portano a Vagliano, una prova di Pietro Porcu può anche essersela assicurata. Poi prova, dopo prova si va ad emulare il detto delle ciliegie, com'è successo lo scorso anno con De Mauro. La Pantera è tra quelle Contrade completamente imprevedibili che potrebbe resuscitare qualche nerbo ormai vicino al chiodo, oppure affidarsi a quel Minisini che è ormai più che accasato nell'Istrice. Se il 31 maggio Camollia esce, per il Minisini ci sono due Palii sicuri da correre. Drago con Bartoletti è una di quelle sigle commerciali che nessuno pensa di oscurare dai passaggi della reclame televisiva. Del resto Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) vede proprio nel Drago il luogo dove obbligare Bartoletti a correre con qualsiasi cavallo, dal primo (improbabile) all'ultimo (probabile). Ma se esce il Leocorno? Bartoletti nel Drago e Chiti nel Leocorno. C'è poi l'Onda che fa le fusa a Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena). Lo stesso Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) sarebbe contentissimo di correre in Malborghetto, per nascondersi con molta tranquillità. Forse, però, stanno giungendo a Vagliano pericolosi mugugni che indicherebbero proprio a Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) di non pensare a nascondersi per far vincere l'Atzeni. Allora dove potrebbe nascondersi Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) con naturale tranquillità? C'è la Selva, dove sarebbe accolto da una speciale baldoria con grida, svenimenti ed applausi. Un ambiente che piacerebbe moltissimo a Ritaanna, ne siamo certi. Chi manca? Il Montone. Va bene, il 31 maggio esce il Nicchio, perché, ci chiediamo, deve uscire anche il Montone? Ma se non esce il Nicchio e dovesse uscire il Montone? Ecco, allora, che potrebbe esserci il campanellino da suonare a casa Pusceddu, visto che il Mari sarà senza dubbi nella Civetta, o nella Tartuca. Manca, nell'elenco, anche la Giraffa, ma qui bisogna aspettare ancora qualche settimana per sapere chi sarà il neo-capitano. Comunque, anche Via delle Vergini è un terreno più che mai fertile per Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena). Nessuno si arrabbi, tanto ne azzecchiamo mai una. Una sì, però: l'estrazione del Nicchio. Che meraviglioso giugno ci attende! Sergio Profeti 18 marzo 2009 |