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Dipende tutto dall'impostazione degli onorandi

Mentre il potere locale sta perfezionando, in queste ultime ore di attesa, tutti i particolari inerenti l'effettuazione del Palio sul libro-manoscritto, appare evidente che dall'impostazione, che gli onorandi disegneranno lunedì sera, dipende il risultato finale. Praticamente impossibile pensare ad un gioco di ringuattino, poiché è ovvio che l'argomento economico non può essere trascurato nell'esame e nella presentazione della proposta di effettuare quest'anno un Palio in più. Occorre, infatti, focalizzare l'attenzione su una serie di particolari economici, i cui aspetti non possono essere trascurati da chi, come gli onorandi, si trova nell'incarico di "mettere la firma" su quei pezzettini di carta definiti, ancora, assegni. Se, come sostiene Ritaanna, con tre Palii a disposizione il PIV (Prodotto Interno di Vagliano) è destinato ad incrementare vertiginosamente, è altrettanto vero, Silviettuccio a parte, che la situazione economica italiana si trova in una situazione precaria e negativa sotto molteplici aspetti. Se è certo che Vagliano fa parte di un Comune abbastanza distante dalla repubblica italiana, è altrettanto certo che il Comune di Siena fa parte della Repubblica Italiana, nella quale il PIL (Prodotto Interno Lordo) dovrebbe scendere nel 2009 del 2%. Le 17 Contrade sono interne al Comune di Siena (per il momento), quindi interne al territorio della Repubblica Italiana (per il momento). Lunedì gli onorandi non potranno sorvolare con disinvoltura sugli aspetti economici (generali e particolari) e dovranno pur aprire una finestra di riflessione, specialmente con i giovani ed i quattrogiornisti, per analizzare cosa significhi partecipare al Palio in più. Non è assolutamente il tempo di rincorrere le leggende tipo «si spende anche il deficit», anche perché le 17 Contrade sono in deficit perenne, soprattutto grazie ad un'effervescenza, classica della mentalità contradaiola, nell'accendere mutui per coprire buchi palieschi e mutui. Se gli onorandi non riescono a trasmettere un'analisi del genere significa, chiaramente, che non svolgono, o preferiscono non saper svolgere, il ruolo istituzionale interno alla Contrada. Loro, gli onorandi, non sono preposti a "fare il Palio", bensì a "pagarlo"; non possono, di conseguenza, riflettere e far riflettere. Troppo semplice, troppo da gazzillori doc, pensare che con un semplice "sì" vengono risolti tutti i problemi, proprio perché i problemi non vengono analizzati. Non è tempo di lasciare che decisioni, importanti come quelle di lunedì, vengano gestite con una filosofia esuberante che non tenga nella dovuta considerazione aspetti economici di enorme portata. Se si spalanca la porta al "qualunquismo contradaiolo" a grattarsi la testa saranno proprio quegli onorandi che hanno sottovalutato le problematiche economiche inerenti alla partecipazione ad un Palio in più. Non si può votare per il "sì" senza analizzare, con serietà e maturità, cosa ci si può trovare dietro l'angolo. Un'analisi economica seria che izyno, e il potere locale, non si sono preoccupati di leggere, forse proprio perché non sanno leggere. Spetta agli onorandi leggere, in particolar modo a giovani e quattrogiornisti, che il Palio per il libro-manoscritto rappresenta proprio il passo più lungo della gamba. I soldi facili non sono mai esistiti, e non esisteranno per un bel pezzo nella Repubblica Italiana, Vagliano e zone limitrofe escluse. Naturalmente. Ma senza lilleri 'un si lallera.

22 gennaio 2009