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Dalla diffida dell’aprile 2002 all’affitto del 2009 sotto il motto amministrativo: "Mociano? Tutto regolare"

Il comodato gratuito di Mociano, al momento della firma dell'atto con i nipoti della professoressa Gentili, parlava di un'occupazione ventennale, fino al 2022. Il termine di occupazione è stato ridotto dal Tribunale di Siena, sezione agraria, al giugno 2014; poi al 30 novembre 2009 dalla Corte di Appello di Firenze. Il 30 novembre, come si legge nella sentenza fiorentina, "deve ritenersi scadente il contratto di comodato del Comune"; questo vuol dire che, entro questa data, izyno deve riconsegnare alla professoressa Gentili i terreni nello stesso stato in cui li aveva trovati nella primavera 2002. Logico pensare ai costi evidenti che un'operazione del genere avrebbe comportato, in considerazione del fatto che era praticamente impossibile ristabilire l'esatto configurazione dei terreni, così come erano prima dell'occupazione di izyno. La soluzione, che sta lentamente maturando tra le parti in causa da 7 anni, può ritenersi l'unica confacente ad una serie di problematiche e di soddisfazioni. Tra queste inseriamo anche quella della nostra numerosa Redazione che da sempre ha sostenuto l'illegalità amministrativa degli atti emessi ed i conseguenti abusi a cui è stata soggetta la parte di proprietà della professoressa Gentili che mai aveva autorizzato che i suoi terreni si trasformassero in impianto sportivo. izyno, assieme all'attuale onorandino della Civetta, ha sempre sostenuto che gli atti di Mociano risultavano del tutto regolari sotto le procedure amministrative. Non è mai stato così, non è mai stato vero e lo dimostra, in modo cristallino, il fatto che oggi si possa concludere la vicenda con il Comune di Siena disposto a pagare un affitto annuale alla professoressa Gentili. Pagare annualmente un affitto, per chiudere la vicenda, significa proprio che di regolare a Mociano non c'è mai stato nulla. Il bivio a cui si è trovato izyno è sintomatico: per non buttare al macero l'intera struttura entro il 30 novembre è stato abilmente indirizzato a capire che sarebbe stato meglio pagare annualmente un affitto. Ed allora, ci chiediamo, se questa è la conclusione, perché per anni ci si è arroccati sotto il motto "Mociano? tutto regolare", quando si sapeva benissimo che non c'era proprio niente di regolare? Ed allora, tornano in mente quella valanga di pagine scritte quotidianamente sull'argomento; torna in mente la diffida dell'aprile 2002, a firma della professoressa Gentili, al ricevimento della quale izyno e C. dovevano, in silenzio, precipitarsi a Viterbo per sistemare i disguidi emersi sulla vicenda. Così facendo si sarebbe trovato un accordo, sette anni in anticipo, ed il caso Mociano non sarebbe mai esploso, né avrebbe mai coinvolto le aule del Tribunale di Siena. Ma izyno, che dimostra di non essere capace nello svolgere ruoli così delicati come quello di amministratore della città, ha gito con quell'arroganza che lo contraddistingue, un'arroganza propria dei perdenti. Perché, sia chiaro, pagare l'affitto annualmente alla professoressa Caterina Gentili è una sconfitta dell'intera struttura comunale e dimostra che gli atti di Mociano non sono e non erano mai stati regolari. La professoressa Gentili, che sosteneva semplicemente di non mollare mai, dobbiamo, comunque, ringraziarla per questa sua determinazione nella sfida al potere locale, e non solo; una sfida che, alla fine, l'ha vista unica vincitrice della guerra.

Sergio Profeti

21 gennaio 2009