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L'Onda ormai vicina a rimangiarsi decenni di insegnamenti All'inizio dell'attività di Sunto cartaceo esistevano due Contrade che la nostra numerosa redazione aveva preso a modello: la Selva, definita, tra l'altro, Signora Contrada, e l'Onda, quest'ultima per quel senso indiscutibile di "timbro" diverso che sapeva trasmettere nei dialoghi palieschi e contradaioli. Se dalla Selva abbiamo imparato tutto quello che c'era da imparare sotto il profilo delle strategie paliesche; dall'Onda abbiamo appreso un inconfondibile modo di essere Contrada e di seguire quel congiungimento tra generazione e generazione con il quale Sunto è cresciuto. Dell'Onda, in particolare, abbiamo assimilato la coerenza deliberativa, esaltata dai continui "no" formulati nei confronti delle proposte di vario genere per l'effettuazione del Palio in più. «Il Popolo dell'Onda ... ha rilevato che c'è ormai una ricorrente tradizione annuale di effettuare Palii straordinari, le cui motivazioni risultano per lo più frutto di estemporanee improvvisazioni. Il ripetersi inoltre di tali proposte rende chiara, altresì, la determinazione di certe persone di speculare sulla sincera passione dei senesi e sulla sete di Palio di molti contradaioli, per scopi di evidente opportunismo personale». Questo, e ben altro, si legge nel comunicato ufficiale con cui l'Onda, assieme ad altre Contrade, respingeva al mittente la proposta di effettuare un Palio straordinario per celebrare il Mondiale del 1982. Oggi quelle stesse argomentazioni, che hanno dettato un motivo di orgoglio nelle generazioni ondaiole, sembrano destinate a sparire in quanto la Contrada sembra orientata a dire di sì al Palio del libro. Ed allora? Allora, se l'Onda dirà di sì si rimangerà, e si sputtanerà, per tutti i decenni passati ad insegnare alla città il modo di comportarsi. Con il sì al Palio del libro l'Onda si sputtana perché darà ragione a chi sosteneva che i suoi "no al terzo Palio" erano dettati esclusivamente dal fatto di non dare un'occasione in più alla Torre per sperare di vincere. Non era, a quei tempi, come si voleva insinuare, ma è certo che con il sì previsto per lunedì 26, l'Onda dimostra chiaramente che i suoi precedenti no erano dettati non certamente da considerazioni, ammirevoli a quei tempi, di rispetto del Regolamento del Palio e della Festa in tutte le sue angolazioni. L'Onda, che non vince il Palio da 14 anni, ma che correrà sempre nel 2009, dicendo lunedì di sì si mette allo stesso livello "filosofico" di quelle Contrade, che, alcuni decenni fa si trovavano assettate di poter correre per poter vincere. Una filosofia sempre combattuta da Malborghetto, ma che, evidentemente, a carte invertite, vale anche per la stessa Onda. Peccato dover pensare che anche i punti di riferimento di un recente passato si trasformino. Le considerazioni, abbastanza frivole, di sperare correre per sperare di vincere abbattono anche gli insegnamenti, o quelli che consideravi tali. Sergio Profeti 20 gennaio 2009 |