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Estrazione decisiva come non mai

Il 31 maggio il quadro di Provenzano si chiuderà con l'estrazione di tre Contrade e, questa volta, più che in altre occasioni, la combinazione, scelta dalla fortuna, assume un'importanza fondamentale per tutte le strategie paliesche. Il fatto che il Nicchio sia presente o meno tra i canapi di Provenzano altera significativamente l'intero panorama strategico, visto che Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) risulta essere il candidato principale per vestire il giubbetto dei Pispini. Ed è ovvio che senza il Nicchio sul tufo, Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) è destinato a trovare una comoda poltroncina dove potersi nascondere, per favorire il successo dell'Atzeni. Ma non c'è solamente il Nicchio a focalizzare l'attenzione per un'estrazione "diabolica". Anche il Leocorno, la cui dirigenza, come quella del Nicchio, vorrebbe restare dentro l'urna, può sconvolgere il panorama tecnico, visto che il Bartoletti potrebbe essere conteso tra Drago e Onda. Di norma Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) riesce sempre a sorridere in occasione dell'estrazione delle Contrade, per cui è semplice prevedere l'estrazione di una Contrada assolutamente tranquilla come il Bruco. Oltre al Nicchio, Capitanbruschelli (che non vincerà mai più il Palio di Siena) non vuole che esca l'Istrice, per permettere all'Atzeni di andare a correre nella Lupa; mentre per nascondersi tranquillamente, e dirigere il traffico tra i canapi, oltre al Bruco l'occhiolino lo strizzerebbe volentieri alla Selva. Ma se ad uscire fossero Giraffa, Leocorno e Valdimontone? Nessun problema: c'è l'Onda, dove far finta di spingere fino alla Fonte. Decisamente il 31 maggio ci sarà più di un'occasione per ... riempire le giornate. Così, semplicemente.

7 gennaio 2009