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Zeddino e Atzeni davanti alla svolta definitiva L'accordo annuale di Capitanbruschelli con Capitan Corbelli, per ricopiare il "capolavoro" economico, con i soldi dell'Istrice, dello scorso Palio di Provenzano, ha innescato una situazione abbastanza delicata nel panorama strategico del 2009 e ha creato, nel contempo, seri problemi nei confronti sia dello Zeddino che dell'Atzeni, gli unici due fantini a stretto contatto con Vagliano. Nelle strategie di Capitanbruschelli il posto d'onore spetta all'Atzeni, che deve recuperare il passaggio a livello alzato nei confronti dello Zeddino ad agosto 2008, ma, con il passare dei giorni, la situazione appare sempre più complicata proprio in considerazione dell'assurda strategia che si va ad instaurare a largo raggio. L'imprevedibilità del sorteggio del prossimo fine-maggio determina una situazione in cui tutto sembra giocare a sfavore proprio di Capitanbruschelli. La mancanza di "poltrone di appoggio" (nel gergo paliesco del passato venivano definite "poltrone dove nascondersi"), come Bruco e lo stesso Nicchio, rappresenta per Capitanbruschelli un forte handicap perché dovrà, in questi mesi, considerare sempre la combinazione negativa del sorteggio che ne bloccherà l'azione operativa. Sono situazioni queste che esaltano la perfetta preparazione paliesca che Capitanbruschelli possiede, ma che rendono difficoltosi i passi sia dell'Atzeni che dello Zeddino, impegnati non tanto a cancellare il marchio di Vagliano, quanto piuttosto a far credere una realtà che non esiste ed alla quale nessuno può credere. I due fantini, su cui si baserà il Palio allorché Capitanbruschelli avrà emulato il signor izyno e il mago-maghetto Reitano (vale a dire quando si sarà levato dai coglioni), si trovano davanti ad una svolta, da ritenersi definitiva. Devono dimostrare di essere cresciuti e di essere, contemporaneamente, in grado di stabilire chi, tra i due, debba vincere il Palio. Per capire, però, di trovarsi di rimpetto ad un primo giro di boa, e considerando il fatto che Capitanbruschelli non vincerà mai più il Palio di Siena, Zeddino e Atzeni dovranno impostare una "primavera" convincente, non con le chiacchiere ma con i fatti. Non avrebbe, infatti, alcun valore la stagione pre-Palio se, tra Zeddino e Atzeni, non venisse trovato quel filo di congiungimento che porti a Fucecchio e Legnano al trionfo dei disegni opposti a quelli di Vagliano. Ecco, se Capitanbruschelli sformasse su un nuovo disegno dei suoi piani, si avrebbe, quanto meno, un primo segnale che, sia lo Zeddino che l'Atzeni, hanno capito di saper risolvere la svolta a cui il mondo del Palio tiene in particolare. Senza che Capitanbruschelli lo sappia. Con o senza il punto interrogativo? Sergio Profeti 29 dicembre 2008 |