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Letteralmente presi per il culo

Uno degli scarsi argomenti, della folkloristica e costosissima manifestazione del Convegnottolo di fine novembre, che ha attirato l'attenzione delle pagine giornalistiche locali è stato quello relativo alla stupida regoletta dei "trenta giorni di stop agonistico" prima della previsita dei cavalli inseriti nel Fallimentone 2009. Da come l'argomento era stato proposto, e presentato, sembrava che il signor izyno potesse sputtanarsi nel ridurre un limite assurdo e completamente campato in aria. Era stato fatto presente, da chi per libera scelta aveva avuto la sfortuna di trovarsi in quel caotico movimento delle "assemblee ai tavoli" del sabato, che un atleta non può fermarsi ben trenta giorni prima dell'appuntamento agonistico e che, pertanto, necessita di una progressiva e graduale preparazione agonistica in vista del massimo evento. Il cavallo che corre a Siena è un atleta. Chi pensava, quel sabato mattina, che certe indicazioni fossero servite e capite, si era praticamente un illuso di trovarsi davanti ad una struttura organizzativa che, appunto, capisse, comprendesse e "organizzasse". Tutti, praticamente, sono stati presi per il culo dal signor izyno e dal po-bravo ragazzo che, consapevoli di sottostare alla rispettiva presunzione, hanno lasciato il blocco dei trenta giorni, vanificando ogni possibile collaborazione con chi, al di là del Palazzo di tutti i Palazzi, ha ben presente cosa significhi salvaguardare il Palio di Siena. Il 2 dicembre i tre quotidiani lettori di Sunto sapevano con largo anticipo perché il signor izyno non avrebbe potuto permettersi il lusso dell'ennesima sputtanata. Così, semplicemente.

La numerosa Redazione di Sunto

29 dicembre 2008