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Capitani ignorati come se si trattasse di inservienti 

Per il Comune di Siena non sono più i massimi referenti palieschi, come prescrive il Regolamento del Palio, ma solo degli inservienti dell'immatura gestione del signor izyno. Stiamo parlando dei Capitani delle 17 Contrade che, come al solito, sono stati trattati da inservienti del potere e che, come al solito, non riescono a farsi sentire, né a farsi comprendere. Destinati, per questi ultimi 4 Palii, a subire passivamente le fantasiosi decisioni che partono dal mago-maghetto Reitano (Colonnello dell'Esercito Italiano), sia izyno che il po(ex)-bravo ragazzo trasmettono, con sicurezza ed altrettanto ignoranza delle più elementari norme organizzative, quella sfiducia nelle istituzioni che si sta sempre più allargando. In occasione del Regolamentino del Fallimentone 2009, i 17 inservienti di izyno non sono stati convocati, né messi al corrente che nulla, nei confronti del recente passato, sarebbe cambiato, compreso quello stop agonistico di30 giorni per i cavalli prima della pre-visita. Opportuno sarebbe stato, invece, che izyno mettesse al corrente delle non-novità i suoi 17 inservienti, se non altro per pararsi da eventuali e sicuri malfunzionamenti della propria traballante esistenza amministrativo-paliesca; ben sapendo, tra l'altro, che gli stessi 17 inservienti non si sarebbero mai sognati di segnalare "eclissi organizzative". Il vero Sindaco di Siena, Pierluigi Piccini, ad esempio, sapeva stabilire le regole da solo, ma riusciva a farne partecipe quelli che erano ancora i 17 Capitani delle Contrade. Questione di stile, di intelligenza, di conoscenza dei meccanismi. Mentre è abbastanza comprensibile l'atteggiamento tenuto dai cavallai, la maggior parte dei quali appartengono alla categoria dei leccaioli e degli assennati destinatari dei soldi della Mucchina, poiché non hanno il più piccolo interesse di contrastare izyno e farsi escludere dal Fallimentone, ciò che non si riesce, però, a comprendere l'atteggiamento dei Capitani, o 17 inservienti di izyno, in quanto il loro ruolo non è diretto ad ottenere i soldi della Mucchina, bensì a rispondere del mandato "popolkare" ricevuto. Ecco, quindi, che "lavorare per la propria Contrada" non significa certo mettersi in contrasto con il potere decisionale, o considerato tale, di izyno, ma non significa neppure restare in silenzio, ignorati e, fondamentalmente, non-considerati. La paura che produce il contrasto con il potere non trova giustificazioni nell'atteggiamento puerile dei 17 inservienti di izyno, anche perché il cavallo viene assegnato a tutti. Per il fantino, poi, ci pensa Capitanbruschelli. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

29 dicembre 2008