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Il documento delle donne dell'Oca del 1876

Le sottoscritte, e sottosegnate donne, e madri di famiglia, abitanti il rione di Fontebranda, in nome ancora delle loro compagne, con il dovuto ossequio espongono, e rappresentano:

che da qualche tempo è invalso l'uso, in occasione delle così dette corse in carriera delle Contrade, che hanno luogo nella Piazza Vittorio Emanuele, già del Campo, nelle ricorrenze delle annuali feste di luglio, e di agosto, di permettere libero accesso a chicchessia entro il recinto della monumentale Cappella denominata di Piazza.

che questa concessione, o tolleranza che voglia dirsi, oltre a portare deturpamento alla bellezza artistica di quel monumento, è anche occasione, e incentiva  di inconvenienti, che potrebbero per avventura portare serie, e dannose conseguenze, e per la pubblica quiete, e per la pubblica sicurezza, in causa delle dimostrazioni ostili, e offensive, che le persone riunite in quel recinto, si permettono talora verso gli emblemi, e i rappresentanti dell'una, o dell'altra Contrada.

che un tale contegno urtante, e provocatorio, non si rinnovasse in avvenire, potrebbe con tutta facilità occasionare una reazione per parte degli uomini appartenenti alla Contrada offesa, e dileggiata, tanto più che la calma, la tolleranza, la moderazione, sono sentimenti difficilmente conciliabili con i fervidi caratteri di chi in una offesa fatta alla propria contrada, vede peggio che una offesa fatta a se stesso, in special modo poi mentre gli uomini sono sempre di più evitati dallo imponente spettacolo del momento, della speranza, o almeno dal desiderio della vittoria nella gara che si eseguisce; a ciò aggiungansi la rivalità, e il mal'animo che pur troppo esistono tra alcune Contrade, e che lungi da calmarsi, più si accendono, e divampano, quando le Contrade si trovano in azione.

che se ciò per mala ventura avvenisse, non pochi padri di famiglia verrebbero ad essere compromessi, con duolo, danno, e irresponsabile jattura delle loro mogli, e delle loro famiglie.

Ad ovviare a tutto ciò, le sottoscritte, e sottosegnate, fanno umile, e reverente istanza alla S.V. Ill.ma, affinché, ottenuta la debita autorizzazione per parte della On. Giunta Municipale, o presti con essa gli opportuni concerti, si compiaccia provvedere a che nella Cappella suindicata, nelle occasioni surriferite, sia vietato l'accesso a qualsivoglia persona.

Siena 7 agosto 1876