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Senza fantini, preparatori e maniscalchi quali angolazioni scientifiche? Il fallimento del terzo Convegnottolo si è materializzato nelle assenze di fantini, preparatori e maniscalchi, questi ultimi ignorati in modo così clamoroso da parte della struttura amministrativa che c'è da chiedersi seriamente a quali obiettivi si rivolgevano queste serate di chiacchiere, inutili. La sfaccettatura del fallimento di questa iniziativa ha, nell'assenza e nella mancata considerazione dei maniscalchi, una gravissima mancanza in considerazione dell'aspetto "scientifico" che si è voluto accreditare, falsamente, all'iniziativa. Il po-bravo ragazzo ed il mago-maghetto Reitano, evidentemente, non hanno ancora focalizzato una figura che, negli ultimi decenni, è da ritenersi fondamentale per il Palio. Non si può, infatti, pensare a costruire tabelle, falsificate nell'impostazione, produrre dati, tirare superficiali conclusioni, senza alcun riferimento a chi "mette le scarpe" ai cavalli. Se, in realtà, si fosse analizzato l'aspetto scientifico del "cavallo da Palio" (il mago-maghetto Reitano e le altre Marie non sanno esprimere alcun tipo di valutazione su questo aspetto) il coinvolgimento dei maniscalchi sarebbe risultato inevitabile, in considerazione degli aspetti equini legati a queste figure e che solo degli incompetenti, come lo sono gli organizzatori senesi, non hanno saputo valutare. Così, se fantini e preparatori hanno bocciato, con le loro assenze, il terzo Convegnottolo, la mancanza di un coinvolgimento dei maniscalchi rappresenta la più chiara e cristallina dimostrazione che il mago-maghetto Reitano, e le altre due Marie, volevano solo ribadire, falsificando dati e fatti, che gli incidenti sul tufo sono diminuiti grazie alle loro valutazioni. La speranza è che, per i prossimi quattro Palii, il Palio di Siena continui ad essere "osservato" dalla cooperazione positiva. 12 dicembre 2008 |