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Tabelle costruite per far gridare: «Quanto siamo bravi»

Il recente terzo Convegnottolo, che ha costituito l'ennesimo fallimento equino della struttura comunale a causa dei noiosi ed ininfluenti interventi-relazioni della giornata di venerdì, ha messo in mostra una serie di dati che, volontariamente, sono stati manipolati dal Comune di Siena e dai singoli relatori, per dimostrare quanto siano stati bravi nell'evitare incidenti sul tufo. La composizione delle tabelle, e la loro filosofia, dimostra in maniera inequivocabile che questo Convegnottolo sarà un boomerang per il signor izyno ed il mago-maghettro Reitano, veri e specifici incompetenti della materia equina sul tufo, allorché la componente fortuita positiva abbandonerà, il più tardi possibile, Piazza del Campo. Nelle tabelle che hanno fatto da corollario alla diminuzione degli infortuni, gli estensori hanno dato ampia prova di non sapere assolutamente come si procede in un meccanismo statistico, mescolando i dati a proprio piacimento. La tabella n. 5 pubblicata a pagina 51 degli atti, confezionati prima che iniziasse il Convegnottolo, dimostra chiaramente l'improvvisazione di chi ha assimilato i dati, facendo emergere un boomerang. Perché? Prima di tutto l'analisi dei due blocchi statistici delle annate (1992-1999 e 2000-2008) non tiene conto delle "regole equine" mischiando due settori che non hanno nulla a che vedere. Ci riferiamo all'inserimento obbligatorio dell'era dei mezzosangue, ideato, creata e voluto dal vero Sindaco di Siena (Pierluigi Piccini) che non è stato invitato, al pari della nostra numerosa Redazione, al Convegnottolo. Ebbene, l'inizio dell'era dei mezzosangue è ben fissato nel 2001, di conseguenza le tabelle dovevano fare riferimento a questo blocco: 1992-2000 (quando correvano anche i purosangue) e 2001-2008. C'è da osservare, inoltre, che se il "filosofo" che ha costruito il blocco si è ispirato all'inizio del secolo ha commesso un altro madornale errore. Infatti, il XXII secolo non inizia, come la massa ritiene, nel 2000, bensì nel 2001. Ma le tabelle che servono a dei perfetti incompetenti equini (come lo sono il signor izyno e il mago-maghettro Reitano, assieme alla sterminata tribù di speaker) a gridare «Quanto siamo bravi» non tengono assolutamente in conto di tutta quella massa di infortuni che si sono registrati sul tufo, nell'era dei mezzosangue, e che non appaiono, e non devono apparire, nelle statistiche ufficiali solo perché i cavalli interessati non sono rimasti distesi sul tufo. Ecco, perché sosteniamo a gran voce che le tabelle ed i dati presentati sono stati manipolati e che tutto questa specie di lavoro scientifico produce inevitabilmente gli effetti del boomerang. C'è un altro aspetto da tenere in considerazione e che fa saltare completamente la filosofia del «Quanto siamo bravi»: la presenza delle strategie di Capitanbruschelli sul tufo. Basta riportare alla memoria il recente successo di Camollia per far capire che nessuno può andare oltre la linea disegnata e che, di conseguenza, non ci si deve agitare tanto di più. L'unico che è andato oltre la linea è stato il Ricceri con il suo quarto giro, che il signor izyno non ha mai capito a quale conseguenze ha portato. Tabelle falsificate nell'impostazione e nella filosofia e che costituiscono un serio problema per la Festa. Nella nostra prossima riunione di Redazione valuteremo se sia opportuno elencare tutti i casi di infortunio reale occorsi ai cavalli in questi periodi analizzati. Per il bene della Festa, e perché fra 4 Palii il signor izyno, le "tre Marie" e tutta la tribù degli speaker si saranno levati dai coglioni, lo faremo. Ci sarà da divertirsi per una notevole quantità di giorni. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

2 dicmbre 2008