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Fotografi e masgalaniani lontano dal tufo I pericoli che derivano dallo stazionamento, ormai perpetuo, di persone sul tufo, non vengono adeguatamente né considerati, né valutati da izyno che basa tutta la sua sicurezza sulla casualità della filosofia "tutto tranquillo, tutto liscio". izyno non è ancora riuscito a capire che, se "tutto fila liscio", infortuni equini inclusi, il tutto è dovuto alla casualità fortunata che lo sta accompagnando, e non certamente per le sue capacità organizzative. La dimostrazione l'abbiamo ad ogni occasione: invasioni di pista pericolosissime, cavalli scarsamente allenati e che vengono consegnati ai capitani, regole cambiate radicalmente a giochi iniziati. izyno non se ne accorge, semplicemente perché non è adatto a coordinare ruoli così delicati e complicati. Le invasioni di pista, abusive da parte dei contradaioli esultati o che raccattano il fantino caduto, sono da mettere in relazione alla notevole quantità di fotografi, operatori e masgalaniani (coloro, alcuni in modo perpetuo, che sono incaricati dei punteggi del Masgalano) che gironzolano e stazionano per la pista, con il sorriso tra le labbra, e che poi vanno ad occupare in massa posizioni pericolosissime per lo svolgimento regolare della corsa. I fotografi, ad esempio, anziché essere inseriti in box specifici, si sdraiano sul tufo, al Casato, in una massa pericolosissima riproponendo quelle condizioni che, nel 1969, portarono il generale Barbarulli ad assumere decisioni di salvaguardia della festa di prim'ordine e che ancora oggi sono ben testimoniate. Sempre i fotografi, una volta partiti i cavalli, si precipitano nella pista, oppure si sporgono pericolosamente dalle camicie, per riprendere "emozionanti" immagini dei cavalli lanciati in corsa. I masgalaniani, invece, si ammassano nei pressi del Verrocchio, creando una muraglia umana che non solo risulta pericolosa, in considerazione di eventuali problematiche riguardanti l'ordine pubblico, ma che contribuisce ad alimentare ingressi in pista non autorizzati, né consentiti. Per i masgalaniani potrebbe risultare inevitabile, quando izyno e il mago-maghetto reitano, colonnello dell'Esercito Italiano, si saranno levati finalmente dai coglioni, il loro "stazionamento" all'interno delle camicie di sicurezza, realizzate proprio per evitare "ingorghi" non consentiti. Fotografi e masgalaniani rappresentano, comunque, una classe privilegiata da parte di izyno, per cui è opportuno, in questi ultimi 4 Palii, continuare a sperare nella positività della casualità. Finché dura. 23 settembre 2008 |