SUNTO

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Tutti gli articoli della vicenda

Misericordia e Pubblica Assistenza guardano il Palio anziché soccorrere i fantini

Un invito a nozze chi farà gongolare per mesi

La precisazione del "volontario"

Tutti immobili ad osservare la corsa del Palio

Nessuna polemica con il movimento dei volontari, bensì con i "volontari" del tufo

Iniziamo dal luglio 1994

Andrea Chelli in attesa dei soccorsi

Le lettere dei "volontari"

La lettera di Francesco Fusi

Il tempo perso dal "volontario"

Le lettera dei due Presidenti delle Associazioni di Volontariato

Solo critiche per i "volontari" sul tufo

Le lettere dei Volontari

Luglio 1994: Le immagini del Chelli che si commentano da sole

Provvedimenti sanzionatori giusti nei confronti delle Contrade, anche se i "volontari" ...

La lettera di Massimo Pedani

Lettere dei "volontari"

  Solo per una questione di ulteriore chiarezza

Ieri, giorno di martedì, la questione e la polemica sui "volontari sul tufo" era stata volontariamente abbandonata; oggi, al contrario, riappare sulle nostre pagine a seguito della garbata lettera del Presidente della Pubblica Assistenza, a cui è opportuno rivolgere delucidazioni e chiarezze. Innanzitutto la polemica ha assunto un carattere tipico di Sunto in quanto, tal Filippo Franchi, ha voluto analizzare la vicenda facendo lo spiritoso e Sunto, a questo tipo di polemiche, non si è mai tirato indietro. Chi avesse occasione di incontrarlo gli può tranquillamente dire, per conto nostro, che Sunto vede il Palio, non se lo inventa o se lo fa raccontare. I "volontari" che ci hanno scritto, tra cui i massimi responsabili delle due Associazioni cittadine, hanno voluto mescolare le carte tirando in ballo il loro operato sociale che nessuno, della nostra numerosa Redazione, ha mai messo in dubbio. In questa fase, e speriamo che sia l'ultima, chi ha fatto la pipì fuori del vasino non è Sunto, ma i "volontari"; questo è chiaro e lampante. La nostra critica all'operato dei "volontari" è scattata nel momento stesso in cui izyno ha pensato di risolvere la questione delle invasioni di pista nel modo più arrangiato e dilettantistico possibile, come suo costume. Vede, caro Presidente della Pubblica Assistenza, noi siamo d'accordo perfettamente con lei sul fatto che i raccatta-fantini non hanno le conoscenze necessarie per prestare soccorso, che intralciano chi deve operare, che rappresentano un pericolo. Argomenti che abbiamo sempre evidenziato, giungendo anche a ritenere che a luglio l'Istrice deve essere squalificato per l'assurda invasione di pista. Ma per far scattare sanzioni e multe, non è necessario che il Prefetto brontoli; è necessario, invece, che izyno svolga il suo ruolo istituzionale prima che inizino i giochi. Vede, caro Presidente della Pubblica Assistenza, chi scrive ritiene che le responsabilità, uniche e massime, del caos in Piazza del Campo, e sul tufo in particolare, siano da addebitarsi ad izyno, colui che lei definisce Sindaco. E, sicuramente, lei, caro Presidente della Pubblica Assistenza, non deve ancora aver compreso che a struzzicare Sunto si innestano situazioni che vanno tutte contro chi ha avuto proprio la pensata di struzzicarci. Deve sapere, caro Presidente della Pubblica Assistenza, che quando i contradaioli assalgono i mezzi di soccorso per picchiare un fantino (agosto 2003), le Contrade devono subire delle sanzioni e non un'archiviazione. In quell'occasione nessuna sanzione a danno della Torre solo perché si rimedia economicamente ai danni procurati o perché si tratta di un contenitore di voti politici a favore di izyno. Questo "particolare" solo per dimostrare, contrariamente a quanto da lei affermato, che izyno è l'unico responsabile di ciò che si materializza sul tufo, anche se lo stesso izyno preferisce, come abitudine, scaricare su altri certe responsabilità. E deve anche sapere, caro Presidente della Pubblica Assistenza, che la situazione dei mancati soccorsi nel luglio 1994 ad Andrea Chelli non è dipesa da anfiteatri nei materassi vecchi che potevano oscurare la vista dei soccorritori volontari, bensì, come abbiamo dimostrato, dal fatto che i "volontari" per oltre un giro se ne sono stati tranquillamente fermi. Oppure vuole che mettiamo sulle nostre pagine il filmato che rende più evidente il disinteresse dei "volontari"? Quello del luglio 1994 ha rappresentato un episodio da dimenticare, ma non per questo deve essere seppellito o stravolta la realtà. E deve sapere, caro Presidente della Pubblica Assistenza, che siamo fermamente convinti di vedere sanzionate le Contrade i cui raccatta-fantini invadono la pista; ma nel momento stesso in cui i "volontari", anziché soccorrere il fantino, osservano lo svolgersi della corsa, c'è da chiedersi: ma il fantino chi lo raccatta? Ed izyno, che non si è accorto dei pericoli che ha comportato il "Quarto giro", ha ben pensato, perché il Prefetto si è inalberato, di modificare le "regole non scritte" in corso del "gioco", comminando sanzioni pecuniarie tanto per far vedere la sua presenza, o presunta tale. Ecco perché è subentrata la polemica con i "volontari sul tufo". Chi opera sul tufo sa come soccorrere i fantini, come raccattarli e preservarli da pericoli, anche in 15-20 secondi, che sembrano pochissimi ma, per chi è vispo, è un tempo molto ragionevole per l'intervento. Abbiamo ricevuto il suo cortese invito, caro Presidente della Pubblica Assistenza, di presenziare ad una cena, ma, vede, nella zona in cui abitiamo ci troviamo costretti, specialmente di notte, a dover superare gli sbarramenti dei coccodrilli di izyno, che si muovono, attraverso complicate capsule elettroniche, circondandoci e non permettendoci di svolgere vita notturna. Caro Presidente della Pubblica Assistenza, ci faccia la cortesia di ringraziare anche il suo collega della Misericordia, ma siamo praticamente impossibilitati a muoverci quando il sole cala (abbiamo solo delle rare dispense per il periodo invernale). C'è, infine, un'altra curiosità storica che le vogliamo sottoporre. E' a conoscenza di cosa accadeva nel 1906 per soccorrere il fantino caduto tra Pubblica Assistenza e Misericordia? Vuole che facciamo uno dei nostri opuscoletti? Per noi la questione finisce qui; ma sempre pronti a riaprirla nel momento stesso in cui si continui a pensare di avere "assolutamente ragione". Così, semplicemente.

Sergio Profeti

17 settembre 2008