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La lettera di Francesco Fusi
Caro Sergio,
essendo uno dei tuoi tre/quattro lettori quotidiani e affezionato alla
"testata"... ogni volta che tocchi qualcosa che conosco, nell'ottica di dare un
contributo al dibattito, mi inserisco e ti dico la mia. Fra i problemi enormi
che il Palio sta attraversando... quello dei "volontari" non penso sia centrale.
Fra le altre cose sono socio/utente della Misericordia di Siena e ti garantisco
che fanno qualcosa di veramente utile nelle giornate di chi ha bisogno come me.
E' vero che esistono tanti tipi di volontari, ma quelli della Misericordia che
io ho apprezzato e che mi aiutano tutti i giorni sono volontari VERI senza
virgolette! Quelli invece che fanno tutto per un tornaconto personale (crediti
all'Università o soldini!) sono "volontari" fra virgolette. Forse i ragazzi
della Misericordia o della Pubblica Assistenza sarebbero ben felici se anche per
loro esistessero delle regole certe e non fossero lasciati in balia
dell'interpretazione personale all'istante. Se il volontario che ti ha risposto
è il Franchi che conosco io... è il Coordinatore della Sala Operativa ed è una
persona molto seria che (appunto perché si impegna tanto) sarà rimasto un po'
male dell'immagine dei volontari che esce dagli articoli pubblicati. Sempre
devoto. Così semplicemente,
Francesco Fusi
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