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Capitanbruschelli non vincerà mai più

Rivedere e rivedere con attenzione le fasi della mossa di luglio significa gustarsi uno dei più meticolosi Palii scritti a tavolino negli ultimi 30 anni. Non siamo alla perfezione assoluta dell'agosto 1977, ma, comunque, questo di Provenzano ha un significato del tutto particolare e resterà per circa 70 anni il Palio-guida per dare una semplice spiegazione di cosa sia il Palio di Siena. Ma è proprio osservando meticolosamente le immagini successive alla caduta del canape che oggi si può tranquillamente affermare che Capitanbruschelli non vincerà mai più il Palio di Siena. In un primo momento ritenevamo che Capitanbruschelli avesse "pintato" verso il colonnino di S. Martino, che ha fatto perdere notti di sonno ad Annarita nell'inverno 2008; ma avevamo sbagliato valutazione. Capitanbruschelli non ha pintato, anzi ha fortemente tremato a tal punto che, se alle spalle non avesse avuto un grandissimo e perfetto ufficio di cooperazione, sarebbe andato tranquillamente in terra. Capitanbruschelli ha vinto il suo ultimo Palio nell'Istrice, e nella sua carriera, perché ha saputo sfruttare in pieno tutta la preparazione che Capitanbruschelli, sì proprio lui, aveva curato in mesi e mesi di paziente lavoro a tavolino. Tutto si è sviluppato come Capitanbruschelli aveva previsto; per cui a vincere il Palio poteva essere chiunque, anzi proprio Capitanbruschelli. Ma il fantino Capitanbruschelli è ormai giunto agli ultimi sospiri sul tufo, anche se continuerà a macinare "inviti a correre sul tufo" ben sapendo che l'accoppiata Capitanbruschelli-Capitanbruschelli non potrà più ricomporsi. Spieghiamoci. Il Palio a tavolino, per altri 7-8 anni, sarà sempre diretto da Vagliano e sarà sempre Capitanbruschelli a stabilire le modalità di vittoria. Ma da ciò che è emerso ad agosto Capitanbruschelli non potrà più contare sul fantino-Capitanbruschelli. Da persona intelligente qual'è, Capitanbruschelli ha capito che non può continuare a presentare un Palio come quello dello scorso Provenzano, per cui ha maturato l'idea di sciogliere l'accoppiata Capitanbruschelli-Capitanbruschelli non tanto per dare spazio agli altri, ma per esigenze legate al suo "stato di nascita". Capitanbruschelli continuerà a dare direttive e continuerà ad essere presente tra i canapi, perché solo in questo caso è credibile. I capitani che in questi ultimi 7-8 anni di vita paliesca consegneranno il giubbetto resteranno, comunque, felici e contenti di avere, per altri 14-16 palii, montato il fantino vincente, non accorgendosi di ritrovarsi tra le mani con il fantino-etichetta che non vincerà mai più il Palio di Siena. I bancomat vanno tenuti aperti per consentire quel naturale flusso verso Vagliano dei tagliandi e dei buoni-spesa; è per questo che si consuma il "sacrifico" di presentarsi al canape per altri 7-8 anni, senza vincere.

Sergio Profeti

9 settembre 2008