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«Palio in più»: inutile e dannoso

Mentre ancora non si riesce a comprendere il motivo per cui izyno si sia addormentato sui tempi organizzativi del "Palio in più", con il quale vorrebbe raggiungere in classifica il vero Sindaco di Siena Pierluigi Piccini, si può tranquillamente continuare la nostra battaglia per scongiurare il pericolo di vedere correre in Piazza del Campo nel 2009 un terzo Palio inutile e dannoso per la screditata immagine paliesca. Mentre restiamo fermamente convinti che non ci esisteranno dieci Contrade favorevoli all'ennesimo avvenimento inventato per giustificare il "Palio in più", soprattutto perché i giovani delle Contrade daranno una notevole prova di maturità su cosa significhi salvaguardare un bene come il palio di Siena, ci sembra opportuno iniziare da oggi la pubblicazione delle posizioni assunte nel passato da varie Contrade, proprio in riferimento alle modalità del Palio straordinario. Nel periodo 1990-1991, ad esempio, ci fu una fortissima azione del potere forte della città perché si effettuasse un Palio in onore dei 750 anni dell'Università di Siena, allora guidata da Berlinguer. Sunto cartaceo fu l'unica fonte giornalistica che si oppose al "sogno di Berlinguer" e, nonostante nessuno acquistasse in edicola la nostra testata, sventolammo alla fine le nostre bandiere. Adesso, nell'era digitale, ci ritroviamo davanti ad un NO, scritto chiaramente nei confronti del "Palio in più", che presenta, addirittura, una serie di date di effettuazione. Per ribadire che le motivazioni per l'effettuazione del "Palio in più" rappresentano delle vere e proprie violazioni a quanto prevede il Regolamento del Palio, cominciamo a rileggere quanto scritto dal Valdimontone proprio in occasione della bocciatura, da parte della sua Assemblea Generale, del "sogno di Berlinguer". Opportuno, in questo comunicato stampa, evidenziare due passaggi: la "tradizione ormai consolidata" dei NO chiari sempre espressi dal Montone in simili occasioni; la conclusione sulla motivazione che aveva portato il Sindaco Mazzoni ad intraprendere la procedura verso il Magistrato delle Contrade. Su quest'ultima sfaccettatura il Montone scriveva che: «non ravvisa nella motivazione della proposta ... circostanze od avvenimenti di carattere assolutamente eccezionale indicati invece come causa giustificante dal Regolamento». Ma su questo comunicato-OdG del Montone c'è un passaggio che deve entrare nell'antologia della letteratura paliesca, in quanto il popolo del Montone riteneva, e ritiene sicuramente tutt'oggi, «che il Palio straordinario sia un fattore accelerante del processo di disgregazione delle tradizioni antiche, perché all'entusiasmo del momento si unisce un costo sproporzionato che grava esclusivamente sui popoli delle contrade». Era l'autunno del 1990; così, semplicemente.

5 settembre 2008