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Il Comune di Siena non sa che, sulla questione tra Selva e Oca, non può intervenire

Le incredibili notizie, che si sono lette sulle colonne de La Nazione, in merito alla vicenda dei rapporti tra Selva Oca lasciano sbigottiti ed increduli. Ci troviamo, infatti, davanti ad una completa ignoranza delle "questioni di Contrada", ignoranza dovuta alla crescita vertiginosa di quattrogiornisti sia a livello contradaiolo che amministrativo. Gli onorandi, ma sarebbe giusto definirli proprio come onorandini, di Selva e Oca hanno pensato di chiamare in causa il Comune di Siena per dirimere una vicenda che non intacca assolutamente il potere amministrativo. Come al solito izyno era assente e, di conseguenza, chi avrebbe dovuto interferire tra le parti se non il vice di izyno, cioè l'ex-archivista dell'Istrice? Ebbene no, il Comune di Siena è stato rappresentato addirittura dal giudice paliesco Minuti che, non conoscendo assolutamente il Regolamento, né la storia amministrativa degli ultimi periodi, né, soprattutto, la storia delle Contrade e del Palio, ha preso atto ed è rimasto impietrito non avendo alcun tipo di conoscenza delle problematiche che gli sono state sottoposte. Questo particolare fa parte dello sfascio della Festa, ma il segnale più allarmante giunge proprio dalla mancanza assoluta, di tutte le componenti, delle cosiddette "regole del gioco". Perché il Comune di Siena non può, né potrà mai, intervenire su vicende inerenti gli attriti fra Contrade? Perché, a seguito della vicenda tra Chiocciola e Tartuca in occasione del giro annuale della Chiocciola del 1998, la Giunta de vero Sindaco di Siena Pierluigi Piccini emise una delibera (la n. 731), che fece svegliare gli onorandini di quel periodo, tra cui Silvano Focardi attuale Capitano della Chiocciola. Proprio sulla spinta di questa delibera venne stilato un OdG degli onorandi in cui si affermava che la sede del Magistrato delle Contrade era l'unica in grado di risolvere ogni tipo di controversia tra le Contrade. Concetto questo che, sempre sotto la direzione del vero Sindaco di Siena, la Giunta comunale fece proprio nel 1999 con la delibera n. 431. A parte l'ignoranza sulle "questioni di Palio e Contrade" assoluta, da parte di tutte le componenti, appare chiaro e cristallino il concetto per cui il Comune di Siena, dal 1999, è escluso da ogni intervento in materia di conflittualità contradaiola. Doveva essere investito il Magistrato delle Contrade e non il Comune di Siena sulla vicenda dell'onoranza selvaiola all'interno dei confini del territorio dell'Oca. Per cortesia, adesso non venite a dirci che vi mancano sia le delibere di Giunta citate che l'OdG dell'attuale Magistrato delle Contrade (ex-Confraternita delle Processioni)! Sarebbe proprio il colmo?

La numerosa Redazione di Sunto

1 settembre 2008