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Gli sgravi fiscali a favore delle Contrade sono merito solo dell'onorevole Ceccuzzi

Nel momento in cui l'iter degli sgravi fiscali per il biennio 2007/08 si è concluso con la pubblicazione del decreto del Ministero delle Finanze, che ha individuato, dietro specifica segnalazione dell'Agenzia delle Entrate, i soggetti beneficiari, tra cui le 17 Contrade e le 16 relative Società, è iniziata l'era degli sformati, tipica della mentalità e filosofia di Siena. Il primo ad averci sformato, e di brutto, è stato izyno che non ha pensato, neppure a denti stretti, di ringraziare Franco Ceccuzzi e Paolo Del Mese, che sono gli unici personaggi ad essersi rimboccate le maniche e ad aver costruito un meccanismo perfetto che ha portato alla creazione e perfezionamento del comma 186 della Finanziaria 2007. Ma, oltre ad izyno, chi ci ha sformato di brutto di questo "successo" è la struttura senese dell'UDC, che, prima della nascita dei colori delle rose, aveva ricopiato un'idea del partito dei verdi junior senesi (i verdini) per poi restare per ben sei mesi in silenzio. Del resto la proposta di legge dell'UDC presentata in pompa magna andava ad urtare certi equilibri fiscali ai quali il mondo delle Contrade si trovava nettamente contrario, come dire che il settore politico non aveva assolutamente analizzato la vicenda con quello contradaiolo. Anche l'onorevole Ceccuzzi, all'inizio, aveva commesso l'errore di ignorare i vertici del mondo delle Contrade; ma il Priore della Chiocciola è riuscito abilmente a riposizionare nella giusta maniera i vari paletti fino a raggiungere la perfezione sia con i commi scritti nella Finanziaria 2007, che con la Risoluzione della Commissione Finanze che rappresenta il fulcro di tutti i successivi decreti del Ministero dell'Economia. Per chi scrive l'argomento finisce qui, in attesa di una definitiva pubblicazione di tutte le tappe della vicenda, che nessuno, comunque, leggerà, né potrà leggere. Chiudere qui significa, soprattutto, non avere ulteriori sollecitazioni al riguardo. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

31 luglio 2008