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Anche un Museo per Capitanbruschelli a Vagliano

Ieri in redazione è arrivato un invito per un'inaugurazione; invito personalissimo e particolarmente sorprendente. Non pensavamo mai, infatti, di essere invitati ad un evento del genere. Eppure, nonostante le titubanze di credere della considerazione ricevuta, era tutto vero, proprio tutto vero. Ritaanna, con firma in calce di suo pugno, ci ha personalmente invitati per le ore 19 di domenica 10 agosto (proprio quando sarà presentato il drappellone di Ceroli) all'inaugurazione del Museo di Capitanbruschelli a Vagliano. Sì, proprio così; mentre izyno non riesce a concludere proprio un bel niente, come suo costume, sul Museo del Palio in Palazzo, Ritaanna, a sorpresa, ha realizzato spazi notevoli dedicati alla storia di Capitanbruschelli e, quindi, del Palio. L'invito contiene una modesta brochure di 126 pagine, nella quale vengono illustrati tutti i saloni del Museo. In verità si tratta di una stanza, ma sembra che esista la possibilità di un notevole ampliamento, poiché Ritaanna vorrebbe che le sei Contrade, nelle quali Capitanbruschelli ha vinto, donassero a Vagliano, in modo molto spontaneo, il drappellone che, sempre secondo le tesi di Ritaanna, appartiene al patrimonio di Vagliano. Per il momento, comunque, Ritaanna si deve accontentare di una modesta stanza di 246 metri quadrati dove, con ottima intuisione e notevole gusto sono raggruppati: 234 morsi di cavallo; 531 briglie; 211 nerbi; 14.078 paraombre; 23.567 fasce; 8.345.678 libretti Enci e Unire dei cavalli passati, anche per una sola notte, da Vagliano; 678.956 fotografie (tutte con didascalia); 975.662 ritagli di giornali per le interviste rilasciate dal suo "gigettomio"; 11 (per ora) fotografie dei drappelloni vinti, in attesa della sostituzione con gli originali veri; 78.956 ferri di cavallo; 27.890 fotografie di "gigettomio" da bambino; una stecchina che conteneva la prima bandierina del Montone; 3.456.789 autografi dei visitatori di Vagliano; 90 cellulari, tutti attivi; 6.789.345 dvd che tramandano il mito di Capitanbruschelli; 3 miliardi, a forfait, di numeri di cellulari di fantini, dirigenti, maniscalchi, veterinari, mangini, barbareschi, bada-fantini e quant'altro. Non c'è altro, con la speranza di aver elencato tutto.

30 luglio 2008