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Perché è determinante pensare ad una legge speciale per il Palio di Siena Il riempimento dei vagoni del "trenino fiscale" dell'onorevole Ceccuzzi, da parte di una miriade di soggetti che, in alcuni casi, non hanno nulla a che vedere con l'esatta interpretazione della legge fiscale, deve aprire una riflessione su un possibile riconoscimento, attraverso apposita legge, del Palio di Siena. Infatti, accanto al "trenino fiscale", va inserito il dossier Unesco sui beni immateriali con l'ennesima distruzione organizzativa operata da izyno che non ha saputo valorizzare il patrimonio del Palio di Siena. Gli inserimenti "abusivi" nell'elenco dei soggetti del "trenino fiscale" possono far emergere una situazione simile anche per quanto riguarda il patrimonio immateriale protetto dall'Unesco, le cui regole e cadenze appaiono decisamente diverse e più rigide di quelle della legislazione italiana. Il fatto che la "dieta mediterranea" rappresenta il primo evento, che il Governo italiano proporrà all'Unesco, deve far riflettere, visto che era già tutto pronto per esultare sulla richiesta, eventuale, che riguarda il Palio. Questa clamorosa svolta, comunque, risulta positiva, anche perché continuamente si assiste allo spiegamento di forze locali per far pressione su eventi che possano essere inseriti nel patrimonio Unesco dei beni immateriali. Ultima, in ordine cronologico, è l'alleanza dei Rotary Club del Gargano per promuovere le arti popolari che fanno specifico riferimento al "Carpino folk festival". E inserimenti del genere abbondano in modo massiccio e continuo. Si rischia, pertanto, di ritrovare il Palio di Siena assieme ad un'infinita mandria di tradizioni popolari, proprio come è avvenuto con il "trenino fiscale". Ecco, di conseguenza, che sarebbe opportuno pensare seriamente, viste anche le numerosissime sentenze a qualsiasi livello emesse in nome del Popolo italiano da vari giudici, ad una precisa legge che salvaguardi il Palio di Siena, visto che in Piazza del Campo i cavalli correvano ancor prima della nascita dell'Unità d'Italia. Molto prima. Dimenticavamo il fattore più importante. Nel caso in cui si pensasse effettivamente ad agire in sede legislativa per una legge sul Palio, sarà opportuno non dirlo ad izyno. Solo così ci sarà l'opportunità che tutto si concluda nel migliore dei modi. L'Unesco insegna. Così, semplicemente. 29 luglio 2008 |