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Il mago-maghetto Reitano e quellincapacità denominata "serio impegno" La Festa è allo sfascio soprattutto perché il mago-maghetto Reitano, al quale izyno non è assolutamente capace di contrapporsi, si inventa ed impone decisioni assurde, arbitrarie e completamente fuori da ogni logica paliesca, a conferma della sua indiscutibile incapacità nella valutazione se un cavallo sia o meno adatto a correre in Piazza del Campo. Tra le numerose "iniziative", del tutto arbitrarie, assunte dal mago-maghetto Reitano, dal post-Amoroso ad oggi, c'è quella del "serio impegno", un concetto con cui lo stesso mago-maghetto Reitano si riempie la bocca e lascia di stucco gli ascoltatori, tra cui i cavallai che mirano solo a ricevere i soldi della Mucchina. Proprio nello sviluppo, e nelle relative interpretazioni filosofiche, si annida incompetenza di giudizio e imbrodolamento nelle cosiddette giustificazioni di esclusione. Le "tre marie veterinarie", infatti, di cui il mago-maghetto Reitano è il vertice assoluto, osservano il "serio impegno" da una posizione che falsa notevolmente qualsiasi tipo di giudizio, standosene appoggiati al parapetto vicino al Casato. L'angolo di osservazione fa perdere tutto S. Martino, sia nell'impostazione della curva, sia per come la stessa viene affrontata e superata. Insomma le "tre marie veterinarie" non sono assolutamente in grado di capire, e comprendere, se un cavallo entra con il destro o con il sinistro. La valutazione, quindi, si limita ad un'impostazione del Casato, del resto sempre coltrato per diretta responsabilità del "numero dei partecipanti" alle provine voluto e sostenuto sempre dal mago-maghetto Reitano, attraverso la quale si esprime una valutazione parziale e completamente fuorviante. E' certo che certe promozioni, se messe a confronto proprio con la filosofia del "serio impegno" non possono trovare giustificazioni nella maniera più assoluta; segno evidente che il mago-maghetto Reitano, assieme al restante delle "tre marie veterinarie", agisce in modo casuale, per "sentito dire" e, sarà anche una combinazione, senza far sballare i piani strategici di Capitanbruschelli. Da rilevare, per concludere l'appuntamento odierno, il fatto che nessuno delle "tre marie veterinarie" si sente in dovere di controllare, una volta terminata la provina, come escono dal tufo i vari cavalli. E' l'ulteriore conferma della casualità di un giudizio che contribuisce sempre più allo sfascio della Festa in perfetta sintonia e cooperazione con izyno ed il neo-promosso po-bravo ragazzo. Sergio Profeti 17 luglio 2008 |