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L'Oca si proietta sul Fais, passando dalla Lupa

Finalmente, dopo un bel po' di mesi, si torna a pronunciare il nome dell'Oca accoppiato alle strategie paliesche, e che strategie: contatti diretti tra Bartali e Giannini per far approdare Gianluca Fais sulla spiaggia di Fontebranda. La mossa è destinata a sconvolgere, e stravolgere, un "tranquillo" svolgimento del Palio di agosto con una soluzione impensabile fino a qualche giorno fa. Cosa può aver spinto Bartali a questa mossa? Senza dubbio l'incertezza che può derivare dalle ormai consolidate risposte di alcuni fantini, primi fra tutti l'Atzeni e lo Zeddino: "Aspetto l'assegnazione dei cavalli e poi scelgo". Se così fosse, Bartali, indubbiamente, ha avuto il coraggio necessario per rompere in modo netto e deciso i ponti, o ponteggi, con Vagliano, evitando di ritrovarsi, il 13 agosto al tocco, con la scelta di dover montare l'Atzeni o ... l'Atzeni, cioè la scelta disegnata, e designata, da Capitanbruschelli. La nuova prospettiva di lettura di Fontebranda deve aver preso spunto, appunto, dalla concomitanza di questi fattori, evitando, così, a Bartali di restare in balia delle decisioni, già stabilite da tempo, che dovrebbero portare Capitanbruschelli ad alzare il suo nerbo n. 12. Adesso si attende la contromossa da Vagliano, che ha assoluta necessità di vedere sul tufo l'Atzeni ed è probabile che proprio il fantino sardo-tedesco vada a bussare alla porta dello studio di Bartali, non solo per farsi controllare l'ultimo dente del giudizio nato da poco. Un ultimo argomento che dobbiamo risolvere: ma ad agosto Elfo di Montalbo sarà presentato alla tratta?

Sergio Profeti

17 luglio 2008