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In attesa che ci scappi il morto Nel rivedere con calma, e la dovuta attenzione, filmati e fotografie della corsa di Provenzano e della immediata, nonché abusiva, entrata in pista di molti, moltissimi contradaioli, c'è da comprendere veramente come il verificarsi degli eventi sia dovuto alla casualità, sia positiva che negativa. Ma il problema, sinceramente, non è quello di affidarsi alla casualità, quanto di predisporre tutti gli accorgimenti necessari che evitino il richiamo alla circostanza fortuita. izyno, come al solito, non è assolutamente riuscito a comprendere i rischi organizzativi corsi dal Comune di Siena in relazione al "Quarto giro" del Ricceri e, ignorando anche ciò che andava a firmare, ha preferito continuare ad ignorare le più elementari regole di salvaguardia. Certo è chiedere la luna nell'invocare una riunione, prima che i giochi abbiano inizio, con gli onorandi per stabilire tutte le fasi di prevenzione di una moda esibizionista che, in questa società dell'immagine, è assolutamente gratuita da parte di gente che, per apparire su foto e video mette a rischio l'intera struttura organizzativa della Festa. ma se nessuno sa stare al proprio posto, izyno, nel firmare l'ordinanza n. 88, aveva tra le mani la possibilità di incidere profondamente conto questa moda. L'assenza di sanzioni amministrative, con il conseguente insabbiamento di una disposizione comunale, crea tutti i presupposti negativi che possono giungere anche al caso estremo. In attesa, infatti, che ci scappi il morto, ci troveremo a dover registrare posizioni di sciatta ipocrisia che coinvolgeranno tutte le strutture preposte non solo sotto il profilo organizzativo, ma anche di quello relativo all'ordine pubblico, compresa la Procura di Siena che, semplicemente, ... attende il morto.Sergio Profeti 16 luglio 2008 |