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Lo strapotere assoluto di Capitanbruschelli è una responsabilità diretta dei contradaioli

Se ancora ci si mette alla ricerca di una risposta sullo strapotere paliesco di Capitanbruschelli, giunto al culmine nel trionfo di Provenzano, significa sinceramente di aiutarlo a continuare nel mantenere questo strapotere. Ed il motivo è abbastanza semplice. Se Capitanbruschelli domina, la colpa è dei Capitani che hanno acconsentito a ché questo potere si articolasse in maniera vertiginosa. L'unico barlume di un certo rilievo, da parte, appunto, dei Capitani, si ha allorché, usciti da Vagliano, studiano il modo di entrare nelle grazie di Ritanna e di auto-definirsi più ganzi tra i colleghi. Non sapendo, del resto, che, agendo così, favoriscono il mito di Capitanbruschelli. Ma, sicuramente, non sono i Capitani che devono rispondere di questo meccanismo in quanto vengono nominati dalla "base", attraverso mescolamenti di mentalità chiamati "commissioni elettorali". E se oggi tutti si scandalizzano del fatto che Capitanbruschelli possa tranquillamente mettere in fila indiana, già alla Fonte, le altre 9 Contrade, ci sarebbe da chiedersi il perché vengano elette "certe" commissioni che si indirizzano verso "certi" Capitani, i quali, a loro volta, sono condizionati da "certi" segnali che portano dritti, e senza sbagliare strada, a Vagliano. Se Capitanbruschelli è stra-potente, come ha dimostrato di esserlo non solo a Provenzano ma nella sua costruzione a Vagliano, lo si deve nel momento in cui si "inizia" a giocare. Cioè quando vengono elette le commissioni elettorali, che andranno alla ricerca di quel personaggio in possesso del filo che porta a Vagliano. Il bello è che le commissioni elettorali vengono elette dai contradaioli, quegli stessi contradaioli che il 2 sera si stupivano dello strapotere di Capitanbruschelli. Sarà nato prima l'uovo o la gallina?

8  luglio 2008