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Nicchio e Istrice; poi poco di più

Nicchio - capitan Corbelli ha compiuto un altro mezzo miracolo, dopo la batosta delle assenze non casuali, ma ben programmate, di Errmellyno (infortunatosi a Firenze dopo la pre-visita?) ed Elimia. Anche questo significa Palio e Corbelli lo sa bene. L'accoppiata con Giove Deus, che è subentrata dalle manovre di Capitanbruschelli, è, comunque, di tutto rispetto. Improbabile che si verifichi una copia dello svolgimento dell'agosto 2005 (Capitanbruschelli in testa e Zeddone dietro), ma anche questo rientrerebbe nelle regole del Palio, di quelle scritte sotto il tufo. Se, al contrario, si analizza solo il dato tecnico, Capitan Corbelli è nuovamente riuscito a portare al canape un'accoppiata credibile. Spetterà solo a lui trovare quelle giuste cadenze e misure per motivare lo Zeddone verso il bandierino.

Istrice - Capitanbruschelli ha fatto tutto con la sagacia che lo caratterizza. Ha accontentato il Bruco, prelevando l'Atzeni dal Nicchio e fornendo, contemporaneamente, il "buco" da far rimpiazzare allo Zeddone, spodestato da Camollia. Può solo perdere, ma è riuscito a convincersi che non è poi così necessario pintare in quei 12 secondi; basta infatti mettere tutti diligentemente in fila, durante questi giorni. Un solo neo nella sua mirabile costruzione a tavolino. Non è ancora riuscito a far entrare il Pusceddu, ma Ritaanna ha già consolato il sottobosco di Castelvecchio. Dopotutto ci sono ancora due giornate piene e non è ancora stata scritta la parola fine.

Selva, Leocorno, Giraffa, Pantera - Le quattro Contrade a monta fissa sono rimaste con la monta programmata da tempo, senza alcuna possibilità di inserirsi nel "gioco delle trattative". Sembrava che sia Bartoletti che Mari fossero sul procinto di "evadere", ma approfondite ricerche notturne hanno smentito categoricamente ogni giro di monta. Tra le quattro Contrade quella che sembra più credibile è la Selva, ma per il Villella un Palio di recupero è impresa sostanzialmente impossibile. Più opportuno mettersi diligentemente in fila, assieme a Bartoletti, Minisini e Mari.

Torre - Alberto Ricceri ritrova quell'Elfo di Montalbo che una vendita, all'Ippodromo del Casalone, gli aveva improvvisamente tolto. Ed è un cavallo su cui Ricceri crede fermamente, ma deve dimostrare tutta la sua esperienza per poterlo condurre sui tre giri del tufo. Difficilissimo vederlo superare Capitanbruschelli, ma per la Chiocciola è un grande traguardo anche in considerazione del fatto che il Pusceddu, per il momento, è fermo. Si va così a confermare l'intuizione del 18 giugno scorso, anche se Salicotto si è mosso quando ha ricevuto il benestare da Capitanbruschelli.

Bruco - E' stato il primo a rompere gli indugi, con Capitanbruschelli che prelevava l'Atzeni dalla cassaforte del Nicchio per deporlo in quella del Bruco. Che Capitan Falciani rimanesse con l'Omino bianco era praticamente impossibile ed impensabile, visto che Capitanbruschelli stesso ha necessità di contare nel futuro su punti di riferimento ben precisi, collaudati e fedeli. Ed ecco, così, arrivare quell'Atzeni che, sulla carta, significa una linea di continuità proprio di Falciani tra il passato (Capitanbruschelli) ed il futuro (Atzeni). Ora, per il neo-papà, sarà opportuno evitare la caduta al Casato, visto che Estremo oriente non è certamente un oggetto misterioso per lui.

I due esordienti - L'impressione che si percepisce è che le dirigenze di Aquila e Valdimontone si siano trovate nelle ultime settimane a dover rincorrere il debuttante, ma proprio per questo motivo si può star certi che difficilmente questi debutti verranno a cadere. Sulle prospettive tecniche, il discorso cambia sensibilmente: la non-caduta sarebbe già un importante punto di partenza, in considerazione del fatto che entrambi hanno tra i canapi la rivale. L'Omino bianco era in offerta alla Coop per i soci e, forse per necessità, è stato messo nel carrello di Capitan Mandriani.

Sottobosco di Castelvecchio - Se il Valdimontone resterà ancorato alla scelta iniziale, il Pusceddu vedrà il palio in tv e, per il sottobosco di Castelvecchio, si tratterebbe di una cocente sconfitta. Resta sempre la vittoria di Capitanbruschelli a far sorridere, ma visto che il Ricceri è approdato in Salicotto i sorrisi saranno un po' a denti stretti quindi amarognoli.

Sergio Profeti

30 giugno 2008