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Il concetto di flunixin per i due consulenti del PM Formisano Nella lettura delle carte a corredo del procedimento penale sull'infortunio di Amoroso nell'agosto 2004, il PM Formisano si è trovato davanti a due opposte considerazioni sull'uso del flunixin in ambito "sportivo". Per il consulente tecnico individuato pochi giorni dopo il Palio, il Maggiore Dante Delle Rose, facendo esplicito riferimento al Regolamento dell'Unire, ed ignorando, comunque, quello previsto per il Palio, il flunixin è chiaramente un farmaco dopante; di opposta versione, invece, ciò che ha sostenuto un altro consulente, il Professor Soldani, per il quale il farmaco rinvenuto nelle analisi di Amoroso non rappresenta doping, ma solo un farmaco curante. Le diverse interpretazioni, nella loro legittimità di base, forniscono una chiave di lettura inequivocabile e che va tutta a favore dell'ambiente paliesco, in quanto una manifestazione del genere, nata con componenti strutturali antecedenti, di qualche secolo, all'attività ippica definita "regolare", possiede regole proprie e ben definite da una serie di passaggi che tengono in massima considerazione il benessere dei cavalli, fin dai primi atti ufficiali di quel lontanissimo 1832. Evento questo che non accade nei regolamenti dell'Unire, e delle strutture antecedenti come l'Enci, dove il benessere equino arriva sempre secondo rispetto alla componente economica caratterizzata dalle giocate degli appassionati. Il flunixin, ironia degli eventi, rappresenta lo spartiacque di questi due mondi nettamente divisi nella filosofia a cui si ispirano. Tornando alla problematica legata al procedimento giudiziario, è opportuno evidenziare come il PM Formisano, nel valutare le due opposte ipotesi, si sia trovato costretto ad agire contro la Festa, poiché il mago-maghetto Reitano, e gli altri due aspiranti maghetti, lo hanno indirizzato verso un sentiero opposto a quello che alla vigilia si poteva pensare. La sorpresa, infatti, è stata quella di leggere nelle dichiarazioni del mago-maghetto Reitano, e degli altri due, l'assoluta violazione delle norme del protocollo equino, allorché lo stesso mago-maghetto Reitano ha pensato che il flunixin somministrato, ampiamente al di sotto della soglia consentita, risultasse un farmaco dopante. Ovvi, e evidente, la successiva azione giudiziaria; ma le responsabilità sono tutte da accreditare al mago-maghetto Reitano e ad izyno, il quale non ha saputo capire la portata di eventuali atteggiamenti del tutto plateali. Sergio Profeti 16 giugno 2008 |