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L'incontro in Comune per spiegare l'esclusione di Caro Amico Dopo un'interminabile serie di stucchevoli rinvii, ieri sera Alberto Manenti, proprietario di Caro Amico, è riuscito ad incontrare i responsabili veterinari dai quali pensava di ricevere giustificazioni sull'esito della visita al Ceppo di Caro Amico. Assente il massimo responsabile, cioè il mago-maghetto Reitano che, evidentemente, ha paura del confronto diretto dopo le allucinanti dichiarazioni che hanno fatto da corollario all'esclusione, guidata dal sottobosco di Castelvecchio con la complicità della struttura comunale, dello "scomodo" Caro Amico. Assente anche izyno, come era evidente, vista la sua indiscutibile incompetenza in materia paliesca. C'erano Giovagnoli, che forse non si è ancora reso conto quale cavallo era in discussione; c'era Magnaghi, che ha fumato per tutto il tempo la pipa; c'era Pepe che non sapeva da dove partir; c'era il po-bravo ragazzo a rappresentare il Comune di Siena. Sulla Croce Rossa non si spara. L'esclusione di Caro Amico non è stata determinata da problemi fisici, ma è subentrata solo e perché il cavallo è toccato in sorte alla Tartuca nel luglio 2006. Di questa filosofia il mago-maghetto Reitano ne è stato il vero interprete. Davanti a questi personaggi, veri e propri pericoli della Festa, che vengono leccati dai proprietari in cerca dei soldi della Mucchina, c'è solo da augurarsi che tutti i 10 cavalli tornino il 2 luglio nelle stalle. Dopo questa data ci sarà, forse, ancora speranza di levarli tutti dai coglioni. Per il bene della Festa. 12 giugno 2008 |