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Ecco la testimonianza dell'Asma (aspirante maghetto) Magnaghi

Il disegno, preciso e scrupoloso, di operare ai danni della Festa da parte del mago-maghetto Reitano, e con l'evidente "autorizzazione" di izyno, viene decisamente conermato dagli altri due veterinari Asma (aspiranti maghetti) Pepe e Magnaghi. Oggi sottoponiamo all'attenzione dei nostri tre quotidiani lettori le dichiarazioni rese da quest'ultimo, Nicola Magnaghi, l'11 ottobre 2005 al PM Formicano. Alla rituale domanda ("In ortdine all'idoneità del cavallo a partecipare al Palio, il giudizio della Commissione Veterinaria sarebbe stato diverso qualora avesse saputo di un precedente trattamento farmacologico dell'animale?"), la risposta dell'Asma Magnaghi è risultata in perfetta linea con le indicazioni imposte dal mago-maghetto Reitano: "Sicuramente sì -ha sostenuto Magnaghi- Il momento della tratta è un momento molto importante per effettuare una valutazione dell'attitudine del cavallo a partecipare alla competizione in quanto determinati problemi si possono manifestare solo a seguito di una sollecitudine. Se avessimo saputo quel giorno che avevano somministrato ad Amoroso il Flunixin avremmo sicuramente espresso una valutazione negativa. Aggiungo, a mio avviso, che il farmaco dovrebbe essere stato somministrato presumibilmente la mattina della tratta o al massimo la sera prima." Ma Magnaghi va ancora più in là, spingendo ulteriormente la Festa verso il baratro, un atteggiamento decisamente incomprensibile per un soggetto che, oltre ad incassare 16 mila euri annui, avrebbe anche il compito di agire dentro specifici "binari amministrativi". Sentite un po' cosa Magnaghi racconta volontariamente al PM Formisano: "Ricordo che il 16 agosto 2004, poco prima della partenza, i membri della Commissione, me compreso, erano nell'androne in cui i cavalli vengono alloggiati. Ad un certo punto, il Colonnello Reitano mi ha segnalato la presenza di una [ciliegia] che passava di mano in mano. Noi abbiamo cercato di porre attenzione a quel che accadeva, ma inevitabilmente il Colonnello si è dovuto allontanare verso la mossa. Siamo rimasti quindi presenti sul posto io ed il prof. Pepe. Mi sono avvicinato alla colonna dove era posizionato il cavallo Alesandra della contrada della Tartuca con l'intenzione di vigilare il comportamento delle persone appartenenti alla predetta contrada. Tengo a precisare che le mie intenzioni si erano dirette verso la Tartuca perché il Colonnello Reitano mi aveva riferito che il passaggio della  [ciliegia] era avvenuto tra il personale addetto di quella contrada. Io comunque non avevo visto questo passaggio della  [ciliegia], segnalatomi dal colonnello, né ebbi modo di vederla manualmente. Fatto sta che, dopo alcuni minuti, fui chiamato dal prof. Pepe al centro dell'androne che mi riferì che, a seguito di un'esplicita richeista del Capitano o Magistrato della Tartuca, per puri motivi scaramantici, mi sarei dovuto allontanare dalla colonna presiedata. Dopo questa comunicazione, contrariato, mi sono allontanato ed ho raggiunto la mia postazione alla curva di San Martino." A parte che, dopo anni di permanenza, Magnaghi, quello che visita con la pipa, non ha ancora assimilato la terminologia paliesca, c'è da chiedersi veramente il motivo di specificare questi particolari non richiesti nell'indagine. Ecco, arrivateci voi alle conclusioni. Così, semplicemente.

Sergio Profeti

11 giugno 2008