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I riferimenti delle strategie di Provenzano: la Tartuca e il suo sconfinato sottobosco La Tartuca si appresta a cancellare il ricordo dell'ultimo Palio corso, quello dello scorso luglio, ed in particolare la situazione tecnica che si è venuta a creare e che ha trovato Capitan Arezzini del tutto impreparato nel fronteggiare le varie porte chiuse trovate nella ricerca della monta su Caro Amico. Il riscatto di Castelvecchio praticamente è partito subito e l'avvolgente operazione del sottobosco tartuchino è progressivamente emersa. La non uscita di Provenzano facilita notevolmente i piani tartuchini, che, adesso, alla finestra ha ben tre obiettivi da raggiungere. Il primo, e fondamentale, è che Capitanbruschelli non si infortuni a Provenzano e questo obiettivo appare abbondantemente centrato. Impossibile pensare, infatti, vedere Capitanbruschelli ridurre la distanza mossa-S. Martino in testa, evitare il colonnino e tornare ad essere il Capitanbruschelli di inizio-secolo. Capitanbruschelli non si infortunerà proprio perché non spingerà il cavallo, compiendo un altro miracoloso ingresso a S. Martino con traiettoria da compasso ... in ultima posizione. Il secondo obiettivo di Arezzini è piazzare Walter Pusceddu ed anche questo può ritenersi un obiettivo centrato anche se sarebbe un vero trionfo posizionare Pusceddu in una Contrada (Aquila o Selva) che corre i due Palii del 2008. Il terzo obiettivo è, comunque, di difficile risoluzione, trattandosi di cercare di mettere in palco il Ricci. La carenza dei fantini gioca a sfavore di Arezzini che, comunque, è riuscito a scombussolare la serenità di Ricceri stesso, che ancora non sa dove correrà (Nicchio o Montone?). Per il momento, comunque, gli interventi della Tartuca sembrano proiettarsi verso un "felice" agosto in attesa che luglio si completi con la formalità di rito. 5 giugno 2008 |