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Un'azione giudiziaria voluta e cercata da due individui: izyno e il mago-maghetto Reitano Domani, martedì 4 giugno, si apre il secondo atto, davanti al "nuovo" giudice Pagliai, della vicenda che ha portato il mondo del Palio, volontariamente abbandonato dall'amministrazione comunale, nelle aule del Tribunale di Siena. Dopo il patteggiamento operato dal proprietario di Amoroso, tocca domani all'allenatore del cavallo, infortunatosi nell'agosto 2004, a prendere posto nel banco dei presunti imputati per fronteggiare, da solo, le accuse, una delle quali (quella della falsa dichiarazione al momento dell'iscrizione alla previsita e alla tratta) sinceramente fantasiosa. Di questa azione giudiziaria il mondo del Palio, presente e futuro, deve ringraziare il diretto interessamento, e volontà, di due precisi individui: il mago maghetto Reitano e izno. Il Mago maghetto Reitano ha, con esasperante cattiveria, costretto il PM Formisano a rinviare a giudizio proprietario e allenatore di Amoroso, nonostante avesse in mano la possibilità, offerta dalla perizia del professor Soldani, di fornire la reale versione dei fatti. Dal canto suo, izyno non solo ha avvallato silenziosamente le dichiarazioni del mago maghetto, e degli altri due aspiranti maghetti, ma non ha voluto assolutamente indicare quale fosse la strada da percorrere in casi simili, favorendo questo "appuntamento". Da domani gli atti giudiziari diventano semi-pubblici e se riusciremo ad ottenerne copia siamo certi che ci sarà molto, ma molto da divertirsi. Domani il dibattimento dovrebbe risolversi brevemente con un nuovo rinvio e con la presentazione della lista dei testimoni d'accusa. Nel suo intervento del 31 gennaio scorso, il PM Formisano indicò in otto il numero dei testimoni che saranno chiamati a deporre. Cinque dei quali hanno un nome: il professor Soldani, il mago maghetto Reitano, Pepe, Magnaghi ed un altro consultente della Procura il Maggiore dei Carabinieri Dante Delle Rose, già noto all'ambiente paliesco per la precedente indagine su Alghero e Big Big. Per gli altri tre dovremo attendere domani mattina. 3 giugno 2008 |