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Dietro al successo di Alessandro Chiti A sorpresa, e contro ogni previsione, questo successo di Alessandro Chiti per i colori di S. Giorgio porta in alto le strategie abbinate tra il sottobosco di Castelvecchio (leggi Pusceddu) e Capitanbruschelli, con un'appendice che si istrada verso Camollia. Il ridimensionamento, o il segnale, che Gianluca Fais si è trovato a incassare porta in auge lo schieramento di Capitanbruschelli e dell'Istrice; il brillante periodo di Walter Pusceddu, vittorioso nelle vesti di fantini (Legnano) e cavallaio (Ferrara) esalta l'accurata preparazione del sottobosco di Castelvecchio anche se il Palio di agosto appare ancora particolarmente lontano. Certo è che se l'inserimento a Legnano di Chiti poteva sorprendere, l'autorità tra i canapi del fantino e la condotta in gara a Ferrara hanno, in un certo senso, chiuso il cerchio. Per leggere completamente i segnali, che giungono dal triangolo Legnano-Pusceddu-Ferrara, sarà opportuna più di una riflessione in questa settimana, ma è certo che la casualità non è un fattore con cui spiegare tutto. Nel Palio tutto ha una sua logica, una preparaione accurata e rifugiarsi dietro i "segnali della fortuna", in verità, è non-capire il Palio, almeno "questo" Palio. 3 giugno 2008 |