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Anche la serietà fa rima con professionalità

Due Palii importanti d'Italia, come lo sono quello di Legnano e Ferrara, stanno subendo in questi giorni una situazione veramente paradossale e che meriterebbe maggior rispetto da parte degli attori-professionisti che vestono i panni dei fantini. Da una parte c'è Giovanni Atzeni che ha cercato, fino ad ieri, di nascondere gli effetti dell'infortunio subito a Fucecchio prima di annunciare il suo "ritiro". Dall'altra parte c'è quello Zeddone che subisce i soffi del vento ed in modo incomprensibile si dà malato, assieme al suo cavallo Dostoeshij. Una malattia destinata a scrivere delle pagine nel Palio di Ferrara per i risvolti, e le polemiche, regolamentari che ha aperto. Atzeni e Zeddone sono due professionisti, fantini professionisti che meritano di essere considerati tali ma che, allo stesso tempo, devono dimostrare di essere capaci di essere rispettati. L'Atzeni, ad esempio, sapeva benissimo quali fossero le sue condizioni fisiche e appare inutile pensare di prendere in giro principalmente se stesso. Non è, del resto, una colpa sua l'infortunio e certamente non è un fattore negativo per la propria carriera. Evidente che saltare due appuntamenti importanti, come lo sono quello di Fuecchio e Legnano, lasci abbastanza la bocca amara ma è proprio in queste circostanze che deve emergere quel senso di serietà che si richiede a chi un domani dovrà rappresentare il punto di riferimento sul tufo. La situazione dello Zeddone è ancora più grave, sia per i tempi con cui si è verificata, sia perché non si può, prendendo la mattina il caffé zuppandoci i biscotti, pensare di ammalarsi assieme al proprio cavallo. Occasini veramente buttate al vento. Il termine professionalità fa rima, soprattutto, con serietà; modificando l'ordine dei fattori il risultato non cambia. Per niente.

Sergio Profeti

23 maggio 2008