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Ecco le dichiarazioni del mago maghetto Reitano al PM Formisano «Cosa avrei fatto se fosse stata dichiarata la presenza di flunixin? Non avrei avuto dubbi rispedendo a casa il cavallo». Chi parla è il mago maghetto Reitano, che risponde ad una precisa domanda, in veste di persona informata sui fatti, del PM Formisano. Il riferimento è alla sostanza trovata addosso ad Amoroso, il flunixin, che è costato il rinvio a giudizio di proprietario e allenatore del soggetto. La risposta pronunciata, volontariamente e gratuitamente, dal mago maghetto Reitano è un vero attentato al Palio di Siena. Se si considera, per di più, che lo stesso mago maghetto era perfettamente a conoscenza delle dosi di somministrazione del prodotto. Opportuno ribadire un concetto molto chiaro e semplice e che, evidentemente, continua a sfuggire allo stesso mago maghetto. Con il protocollo dell'uso dei farmaci nel Palio di Siena, introdotto dal vero Sindaco di Siena, Pierluigi Piccini, si è compiuto quel passo decisivo e importante verso la salvaguardia del cavallo-atleta in Piazza del Campo, stabilendo, con estrema chiarezza, quei principi a cui, cavallai e Contrade, sono legati ad osservare per tutto l'arco paliesco, che inizia con la preparazione per correre sul tufo e concludersi allo scoppio del mortaretto dopo tre giri. E si tratta di regole non campate in aria, ma che sfruttano conoscenze decennali e che, da quasi un decennio, risultano perfette visto che non sono mai state modificate. Tant'è che il mago maghetto Reitano le ha trovate e, volente o nolente, non è riuscito ancora a cambiarle. Il flunixin, rinvenuto il 13 e il 16 agosto su Amoroso, è una sostanza consentita dal protocollo sui farmaci e del tutto "legale", visto che il risultato delle analisi ha permesso di stabilire la quantità in un dosaggio nettamente inferiore alla soglia prevista dal protocollo. Di conseguenza, il mago maghetto Reitano sapeva con esattezza che Amoroso non poteva, né può, essere considerato un cavallo dopato proprio perché la somministrazione che ha ricevuto rientrava pienamente nei limiti consentiti. Ma perché la dichiarazione del mago maghetto è un attentato al Palio di Siena? Prima di tutto perché proviene da un personaggio al centro della struttura amministrativa e che, anche per il 2008, la Festa se lo ritroverà tra i coglioni (tanto per usare terminologie chiare ed inequivocabili) perché izyno è un prigioniero di questo individuo. Poi perché, con la dichiarazione resa al PM Formisano, il mago maghetto Reitano ha di fatto costretto lo stesso PM ad agire nei confronti di proprietario e allenatore di Amoroso. C'è da evidenziare un particolare. Non si può, cioè, parlare assolutamente di fraintendimento delle parole del mago maghetto Reitano, perché, in momenti temporali diversi, sia Pepe che Magnaghi hanno ribadito, sempre davanti al PM Formisano, che, se fossero stati anche loro al corrente della somministrazione del prodotto farmaceutico, non avrebbero inserito il cavallo alla tratta del Palio di agosto 2004. C'è di più. A parte che la deposizione del mago maghetto Reitano contiene, come vedremo dopo il 4 giugno, un preciso attacco alla dinamica dell'incidente ad Amoroso, va evidenziato se la somministrazione di un farmaco consentito debba o meno essere dichiarata dal proprietario. A nostro parere la risposta è negativa proprio in considerazione del fatto che il dosaggio è nettamente al di sotto della soglia (400 ng/ml contro i 1000 consentiti) per cui il trattamento non è assolutamente da ritenersi illegale. Se, al contrario, invece di 400 ng/ml fossero stati riscontrati, ad esempio, 1050 ng/ml, superiori quindi alla soglia prescritta, la dichiarazione, di questo dosaggio, avrebbe dovuto essere compilata. Ma, a prescindere da queste considerazioni sulla dichiarazione da parte del proprietario, c'è da chiedersi quali ripercussioni avrà sulla Festa la dichiarazione resa dal mago maghetto Reitano al PM Formisano. Per sua stessa ammissione, il mago maghetto Reitano, venuto a conoscenza della presenza di flunixin, avrebbe escluso Amoroso da tutte le fasi paliesche, cioè dalla previsita, oppure dalla tratta. Di conseguenza ogni proprietario, che si troverà a ricorrere a farmaci prescritti dal protocollo, e nella misura indicata, farà bene a far finta di nulla proprio per non innescare l'esclusione automatica da parte del mago maghetto Reitano. Al contrario, chi vorrà seguire diligentemente le indicazioni, si ritroverà escluso proprio perché il mago maghetto Reitano, come ha sostenuto in una sede particolare com'è quella giudiziaria, non potrà fare a meno che rispedirlo nella stalla. Opportuno evidenziare che, dal 2005 ad oggi, gli esami ematochimici, in occasione della previsita, hanno posto le condizioni di un'ulteriore sfiducia nel meccanismo paliesco coordinato dal mago maghetto Reitano, intento a glorificare (e glorificarsi) che nebbia e fumo costituiscono granitiche basi di salvaguardia equina. Il considerevole attacco alla Festa, coordinato da tre individui che rispondono ai nomi del mago maghetto Reitano, Pepe e Magnaghi, dovrebbe costituire la base di una riformattazione complessiva dell'intero ingranaggio organizzativo, sempre ammesso che cavallai e Capitani riescano a comprendere attentamente cosa in realtà è riuscito ad innescare il mago maghetto. A presto.Sergio Profeti 13 maggio 2008
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