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Quale scenario se sarà presentato il ricorso?

Se almeno dieci contradaioli dell'Oca presenteranno ricorso, entro lunedì 12 alla Giunta comunale, chiedendo l'annullamento della nomina di Marco Bartali a Capitano dell'Oca, c'è da chiedersi quale scenario regolamentare ci attende in questo delicatissimo periodo ricco di particolari scadenze. Il 25 maggio, infatti, c'è l'estrazione per completare il quadro di Provenzano; entro il 31 maggio tutte le Contrade devono presentare i rispettivi quadri dirigenziali. Le notizie che giungevano ieri davano per certo il ricorso alla Giunta comunale che si troverà costretta, non solo ad esaminare l'intera problematica ma a bruciare i tempi per far sì che prima del 25 maggio sia formulata una decisione inappellabile. Impensabile, infatti, che si verifichi uno slittamento dell'estrazione al 1 giugno, proprio in relazione al fatto che entro il 31 maggio sul tavolo di izyno devono essere presentate le 17 composizioni contradaiole; anche se una manciata di giorni potrebbe essere sempre guadagnata estraendo le tre di Provenzano nel mezzo della settimana, in quanto il comma 1 dell'art. 20 indica solo come "regola" un pomeriggio festivo ma non lo impone in modo categorico. Comunque, per il momento, si deve tenere presente solo una data, cioè quella del 25 maggio. Al momento dell'arrivo del ricorso, izyno non può esaminarlo ma deve, nella riunione di Giunta di mercoledì 14, comunicare «il ricorso alle parti interessate» concedendo un termine di presentazione per le deduzioni, minimo 5 giorni se non di più. Le «parti interessate», previste dal comma 3 dell'art. 16, sono solo due: il maestro della Signoria e il Capitano neo-eletto. I loro dossier, assieme al ricorso di almeno dieci contradaioli dell'Oca, potrebbe essere analizzato nella riunione di Giunta del 21 maggio e, quindi, nel giro di nove giorni l'intera problematica essere risolta. Se il ricorso venisse respinto la legittimità operativa di Bartali non sarebbe più messa in discussione; ma l'altra faccia della medaglia, cioè con il ricorso accolto e il conseguente annullamento della nomina del neo-Capitano, avrebbe un effetto devastante sul sorteggio. L'Oca, infatti, non potrà essere rappresentata da nessuno perché il maestro della Signoria non ha un ruolo istituzionale tale da poter subentrare al Governatore nelle sedi amministrative, ricoprendo un ruolo non previsto dal Regolamento del Palio. Se poi l'Oca, che per tutte le fasi dell'estrazione del 25 maggio sarà rappresentata da izyno, dovesse essere estratta si aprirà, dal 26 al 31 maggio, una vera "corsa amministrativa" con due protagoniste: l'Oca da una parte e l'undicesima estratta dall'altra. Fontebranda avrà tempo fino al 31 maggio per eleggere regolarmente il proprio Capitano, magari con una "regolare" Assemblea che ratifichi solo il nome di Marco Bartali. In caso contrario subentrerebbe l'undicesima estratta, in considerazione del fatto che l'Oca non ha nessun legale rappresentante come prescrive chiaramente il Regolamento del Palio.

Sergio Profeti

9 maggio 2008