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Tra le norme dello Statuto dell'Oca e quelle del Regolamento del Palio

Saranno gli articoli, i commi e le varie interpretazioni a dettare la soluzione finale della vicenda che, prima, coinvolgeva solo l'Oca e, adesso, l'intera città, a causa dei risvolti che si possono verificare con il sorteggio di domenica 25. Massima attenzione quindi nello studio delle norme che regolano la vita rionale dell'Oca e quelle previste dal Regolamento comunale che regola la vita del Palio. Anche se le Contrade, nella loro autonomia, possono cambiare le regole a "gioco" iniziato, lo stesso non può avvenire per un Ente locale, come lo è il Comune di Siena, che, seppur agendo in modo meta-giuridico, come ha sancito nel 1988 il TAR, ha l'obbligo del "patrocinio" di tutte le Contrade essendo "istituzioni di cospicuo interesse cittadino" (art. 9, comma 3 del Regolamento del Palio), deve necessariamente applicare le norme previste. Qualsiasi gioco per funzionare necessita di regole precise e chiare; qualsiasi nucleo societario, nel mondo, ha bisogno di regole precise per funzionare ed assumere decisioni. In altri termini le regole ci sono e vanno rispettate; certo non si può pensare di agire, o di comportarsi, a seconda di come ci si alza la mattina. Le cadenze delle regole sono lì non per essere ignorate, bensì per essere rispettate e fatte rispettare. In questo dedalo di scritti e di regole si gioca una partita fondamentale, per l'Oca e per il Palio.

8 maggio 2008