|
SUNTO Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità - contatti
|
|
|
Un lotto da dove è impossibile scendere Si va a delineare un quadro di cavalli che, a prescindere dalle interpretazioni (guidate) del mago maghetto Reitano, fa sperare in un lotto molto, ma molto pericoloso per la Festa. Il pericolo di creare un lotto con dieci cavalli è di per sé un'arma a doppio taglio per i Capitani; vuoi perché è altamente rischioso per la Festa prevedere un ingresso a ventaglio a S. Martino, vuoi perché i cavalli competitivi non permettono che il fantino decida di scendere per coprire un altro soggetto in un'altra Contrada appetibile. Difficile pensare, infatti, che si possa sfruttare la non-competitività di un cavallo per giustificare il passaggio di un fantino, allorché questa non-competitività non è garantita né dal grado di preparazione a cui il soggetto è sottoposto, né dalle indicazioni che si intravedono specialmente dagli appuntamenti di Monticiano. Creare un quadro di cavalli abbastanza nutrito e che non abbia mai corso in Piazza del Campo è fin troppo facile, ma, al tempo stesso, particolarmente pericoloso per gli sviluppi, e le attese, che si possono verificare sul tufo. Non è certo il caso di stilare elenchi in cui un cavallo valga l'altro, e la differenza sia un optional che ricada sul fantino. La Festa, ma soprattutto la presenza di un'organizzazione "leggerina" e quella pericolosissima del mago maghetto Reitano, impongono ai Capitani di ragionare più sugli interessi della Festa che su quelli del Rione. Mettere dieci cavalli competitivi tra i canapi; non spostare un fantino da un cavallo all'altro, significa imboccare una strada che non prevede molti sbocchi, visto che si deve girare tre volte nelle stesse curve. Sperare in un nuovo «miracolo Favella» è una soluzione troppo semplicistica e che non aiuta nessuno. In particolar modo la Festa. 5 maggio 2008 |